Santuario della Madonna della Stella

COMUNI dell'UMBRIA:

Edifici religiosi:

Il santuario della Madonna della Stella sorge al centro della pianura che si estende fra Trevi, Montefalco e Castelritaldi, lungo la strada che mette in comunicazione Trevi e Montefalco. Venne edificato nel luogo ove sorgeva una chiesa dedicata a san Bartolomeo apostolo, andata distrutta, quasi completamente, con il terremoto del 1832.1 Si era conservata soltanto la nicchia absidale con una immagine ad affresco della Madonna col Bambino sullo sfondo di un tessuto decorato da motivi geometrici, opera cinquecentesca di Paolo Botulli da Percanestro (discepolo del Perugino).


Vuole la tradizione che in quel luogo, nel 1861, la Madonna apparve ad un bambino di nome Federico Cionchi detto Righetto. Da quel momento i miracoli si succedettero richiamando sul luogo numerosi fedeli. Fu così deciso di costruire un santuario attorno all'immagine miracolosa. Il 21 settembre 1862 l'arcivescovo di Spoleto mons. Giovanni Battista Arnaldi pose solennemente la prima pietra del tempio, di cui l'architetto umbertidese Giovanni Santini dovette più volte ampliare il disegno e l'ornato, per corrispondere ai desideri delle popolazioni, che moltiplicarono le loro offerte. Nel 1869 l'edificio era terminato nelle strutture esterne, compresi il campanile e il fabbricato per i custodi. Nel 1876 furono collocati i quadri degli altari laterali. Il santuario, consacrato l'11 e 12 settembre 1881 dall'arcivescovo di Spoleto Mons. Elvezio Mariano Pagliari, venne dedicato a Maria Auxilium Christianorum (Maria aiuto dei cristiani); in seguito a causa di una grande stella che figura a lato dell’antica immagine della Vergine dai fedeli venne detta Madonna della Stella2 Nel 1884 il santuario venne affidato ai PP. Passionisti.3

Il santuario, con facciata rivolta a nord ed un pronao di quattro colonne che introduce l'ingresso, presenta una pianta a croce latina a tre navate ed è realizzato tutto in travertino di Trevi. L'interno presenta una pregevole decorazione ad imitazione del marmo, chiamata marmoridea, opera dell’artista romano Paolo Groppilega. Notevole è anche il pavimento a disegni geometrici e quadri cromatici del marmista Paolo Guglielmotti. Nel timpano e nei lunettoni, bassorilievi dello scultore napoletano Irdi.

La navata centrale è sostenuta da sottili pilastri che contornano anche l'abside. Nel mezzo della croce si eleva l'altare maggiore dedicato alla Vergine ed entro una edicola moderna, campeggia il frammento dell'antico affresco, rappresentante la Madonna col Bambino. Negli altari laterali: una Visitazione del tedesco F. Overbeck (1867), una riproduzione dell'antico affresco in chiave moderna del Sereni, una Sacra Famiglia del livornese Enrico Pollastrini (1868), una Vestizione di Santa Chiara del napoletano Giuseppe Mancinelli (1868), una Madonna col Bambino e santi dello spoletino Giuseppe Berti (1867).

Gli affreschi delle volte, della cupola e della conca absidale furono eseguiti da Cesare Mariani. Sotto la volta in azzurro, seminata di stelle d'oro, egli fece navigare gli apostoli nelle vele della navata maggiore, dispose i patriarchi, le sibille, i profeti accompagnati dai serafini nei pinnacoli e negli spicchi della cupola, pensò che nelle semicalotte laterali dovessero prendere posto le eroine della Bibbia e incoronò la Vergine nel catino dell'abside.4, 5
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  • 1. Sulla data di edificazione dell'antica chesetta non v'è certezza. "Secondo alcuni essa è talmente antica che forse in origine era un ipogeo o un tempietto etrusco, come fecero credere le enormi pietre ed i frammenti raccolti. Comunque, la notizia più antica e certa del luogo di culto porta la data del 21 marzo 1325. L’esistenza della chiesa risulta dai registri stri del Ducato di Spoleto che cita «Le terre della chiesa di S.Bartolomeo 'de Fratta Episcopi' . La chiesa fin verso il 1810 era ancora in buono stato, anche se officiata raramente." Carlini, F., (2011). La piana spoletina, una chiesa diruta, un bimbo di cinque anni e il suo dialogo con la Madre di Dio. Chiesa in cammino 5, 6-10.
  • 2. Esiste anche un’altra versione, la leggenda vuole infatti che un pellegrino, essendosi perso e non potendo raggiungere il santuario, vi fosse guidato da una stella.
  • 3. L'immagine prodigiosa fu incoronata dal Capitolo Vaticano il 25 maggio 1911, e il rito solennissimo fu compiuto dall'arcivescovo di Spoleto Mons. Domenico Serafini. Nel 1914, essendo ancor vivo Federico Cionchi, Mons. Pietro Pacifici nuovo arcivescovo di Spoleto volle costituire il processo definitivo intorno alle apparizioni, e con decreto del 12 dicembre 1921, la S.Congregazione dei Riti approvava l' officiatura e la messa propria della Madonna sotto il titolo di Maria SS. Auxilium Christianorum vulgo de Stella.
  • 4. Baldini, C. (1994). Storia del santuario Madonna della Stella. S.Gabriele, Teramo: Eco.
  • 5. Baldelli, Madonna della Stella . Censimento dei santuari cristiani in Italia dall'antichità ai nostri giorni. http://www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx... visitato nel mese di giugno 2013 ed al quale si rimanda per approfondimenti.
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