Situata nella parte settentrionale dell'Umbria, a 43 Km. da Perugia, Montone (Comune con 1500 abitanti) appare adagiata su due colli dominanti l'Alta Valle del Tevere. A Nord-Est, fanno da sfondo i rilievi imponenti dei Monti Catria e Nerone. Sorta in epoca medievale è attraversata da strade strette e tortuose e si presenta racchiusa entro mura possenti con le antiche porte (Borgo e Verziere e ciò che resta di Porta del Monte). Dai punti più alti del paese, dai colli di S. Francesco e di S. Maria, si può godere il panorama che si apre sulla vallata.
Arte
Il fascino di Montone risiede nell'essere arroccata su un colle cinto da mura, nella sua struttura urbanistica, nelle strette vie che serpeggiano al suo interno, nei suggestivi scorci e nelle case di pietra che conservano intatto il ricordo delle antiche origini. Arrivati a Montone, immediatamente ai piedi del colle, lungo la vecchia strada per Pietralunga, si incontra la chiesa della Madonna delle Grazie, sorta nel 1578 sul luogo in cui già esisteva un'edicola miracolosa della Madonna. Poco più avanti si giunge alla Pieve di S. Gregorio, la chiesa più antica di Montone (XI sec.). Di stile romanico, l'interno a tre navate, conserva due pregevoli edicole rinascimentali in pietra serena e alcuni affreschi raffiguranti la Vergine, la Ss. Annunziata e la SS. Trinità . Da questa chiesa proviene un notevole Calvario in legno policromo (XIII sec.), raffigurante, a grandezza naturale, Gesù crocifisso, la Madonna e S. Giovanni, conservato nel Museo Comunale di Montone. Sul colle di Porta del Monte sorge la chiesa della Collegiata (1200 ca.), completamente ristrutturata nel 1670 secondo i canoni barocchi. Presenta un interno a croce latina con abside rotonda. Da notare alcuni affreschi e due tele di Vincenzo Chialli (1787 - 1840) che rappresentano la Madonna col Bambino, S. Domenico, S. Francesco e S. Albertino da Montone. Vi si conserva una tela manieristica di Dionisys Calvaert (1611), raffigurante l'Ultima Cena, proveniente dalla chiesa di Santa Croce, di cui rimane solo la facciata. In un reliquiario d'argento, che viene esposto il Lunedì di Pasqua, è custodita una Sacra Spina, appartenuta, secondo la leggenda, alla Corona di Cristo. Si può raggiungere, infine, la chiesa di S. Francesco, posta sul colle omonimo. La costruzione gotica è il più importante complesso architettonico del paese e risale ai primi del XIV secolo, quando i frati minori conventuali cominciarono a risiedere a Montone. Ad unica navata, termina con abside poligonale, con bifore al centro e monofore ai lati, mentre la copertura è a capriate. Notevole la porta in noce, opera ad intarsio di Antonio Bencivenni da Mercatello (1519). La chiesa conserva l'altare votivo della famiglia Fortebracci, con affreschi di Bartolomeo Caporali (1491) e, sempre dello stesso, una tela della Madonna del Soccorso o Gonfalone (1482), che reca, in basso, un prezioso panorama di Montone. Da notare, inoltre, il pulpito, il bancone dei magistrati e lo splendido coro intarsiato del '500. Altre opere, come la Madonna in Trono col Bambino, di Berto di Giovanni (1507), e la Madonna in Gloria di Luca Signorelli, sono conservate a Londra a Buckingam Palace e alla National Gallery.1
[img_assist|nid=361|title=|desc=|link=none|align=left|width=120]La Rocca d'Aries (dal latino Aries, ariete o montone) svetta a 480 m. s.l.m. il località Civitella, pochi chilometri a nord-est di Montone. Fu probabilmente il primo insediamento fortificato della zona a cui dette forse il nome. Venne eretta dai capostipiti della famiglia Fortebraccio sul luogo dove anticamente esisteva un antico fortilizio a difesa della primitiva popolazione. Già dall’anno mille se ne hanno notizie, ma è dal 1376 che la rocca comincia ad intrecciare la sua storia con la famiglia Fortebracci.