Bosco didattico

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Itinerari e proposte:

Il Bosco didattico è ubicato in Perugia, località Ponte Felcino, in una zona pianeggiante sulla destra idrografica del fiume Tevere, a 205 metri sul livello del mare. Si tratta di un impianto vegetale, creato dal nulla nel 1990, su un terreno di 8 ettari (di cui 750 mq. coperti da serre), che vede presenti oltre 4.000 esemplari tra alberi, arbusti ed erbacee, rappresentativi di oltre 146 famiglie botaniche, suddivise in genere, specie e varietà, provenienti dalle diverse aree geografiche del mondo.

Il Bosco didattico è stato pensato e organizzato per offrire uno spaccato della vegetazione del pianeta, con l’obbiettivo di realizzare un museo vegetale vivente.

Sono state messe a dimora in piena terra, da uno a tre esemplari per specie, piante appartenenti alla vegetazione spontanea e naturalizzata in Italia, ma anche alberi ed arbusti provenienti da altri continenti che possono vivere nel nostro ambiente.

Sono stati creati appositi spazi protetti e riprodotte le condizioni climatiche che permettono ad ogni pianta di vivere nelle migliori condizioni. [img_assist|nid=32|title=|desc=Serra tropicale|link=none|align=left|width=250]In particolare la Serra tropicale occupa una superficie complessiva di circa mq 180 ed è stata realizzata utilizzando una copertura di policarbonato a forma sferica alta m 12 che aveva originariamente protetto la Fontana Maggiore di Perugia durante i lavori di restauro.
All’interno è stato costruito un laghetto con annesso stillicidio di acqua coperto da muschi e felci, lungo tutto il perimetro è stata realizzata un’aiuola anulare, sopra elevata, larga due metri, a sua volta separata dall’aiuola centrale mediante un percorso pedonale interno che rende visibile, da vicino, tutta la vegetazione esistente. All’interno del Bosco didattico sono presenti importanti collezioni che riguardano le rose, i frutti di antica coltivazione, le erbacee perenni, molte specie e varietà di bambù.

Un ruolo importante è rivestito dall’acqua, in primo luogo dal fiume Tevere, compresa la ricostruzione di un dignitoso ecosistema fluviale. Nell’allestimento del Bosco didattico, l’acqua ha avuto un rilievo particolare, sono presenti fontane, ruscelli, cascate e laghetti, oltre, come detto, ad uno stagno nella serra tropicale. È inoltre presente un canale artificiale che, per secoli, è servito per dare energia alle attività molitorie e, successivamente, per alimentare una centrale idroelettrica. Il canale su cui scorre l’acqua deviata del Tevere è stato risagomato ed oggi attraversa tutto il bosco. Ciò ha permesso di creare degli habitat peculiari in cui sono stati inseriti particolari forme viventi la cui vita sarebbe impossibile in un normale giardino: si tratta soprattutto di animali come pesci, tartarughe e rane, ma anche vegetali come ninfee, fiori di loto e alcune specie di papiro e di canne palustri.

[img_assist|nid=29|title=|desc=Centro naturalistico regionale “Acqua, Aria, Terra, Energia”|link=none|align=right|width=250]Al centro del Bosco didattico è il Centro naturalistico regionale: "Acqua, Aria, Terra, Energia”, che ha sede nella Torre del Molino della Catasta: edificio storico del 1300 eretto dal Nobile Collegio del Cambio e oggi di proprietà del Comune di Perugia. Già fortezza difensiva, quindi granaio, molino e, successivamente, centrale idroelettrica per il funzionamento del Lanificio di Ponte Felcino.1
  • 1. AA.VV. Guida al bosco didattico. Ponte Felcino - Perugia., Regione Umbria, Comune di Perugia, Provincia di Perugia, Perugia, 2007, pp.163.
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