Tordimonte, castello di

COMUNI dell'UMBRIA:

Edifici fortificati:

Il castello di Tordimonte, perfettamente visibile dall’autostrada A1, sorge nel territorio orvietano, in località Tor di Monte, su un erto sperone triangolare dalle pendici boscose che si protende verso la valle del fiume Paglia, in prossimità della confluenza del Tevere.

Di origine anteriore al XIII secolo, il castello fu ceduto dal Comune di Orvieto ai conti di Montemarte, passò poi a Monaldo di Pietro Monaldeschi, nobile orvietano, che a sua volta, nel 1248, lo promise al console romano e podestà di Orvieto Jacomo Petri Octaviano.

Completamente restaurato nel 1346, passò ai Piccolomini Clementini e, agli inizi del Novecento, alla famiglia Brazzetti; in questo periodo fu sottoposto all’intervento dell’architetto Ugo Tarchi, famoso per il restauro di strutture antiche con integrazioni ed ampliamenti dalle forme medievali tipiche della cultura e delle tradizioni locali.

Percorso il ponte che scavalca il vallo di difesa a monte, si attraversa la cinta muraria passando dalla torre merlata attraverso un arco dalla cornice grecata.

Sulla sinistra si costeggia un piccolo bosco di lecci nel quale rimangono tracce di un’antica sistemazione a siepi di bosso, sulla destra invece si allunga la fila continua degli edifici rustici, conclusa dalla cappella, ricostruita nel 1721, che chiude la corte trapezoidale.

Al lato opposto della corte si affaccia il corpo della villa, oggetto di intervento di ricostruzione iniziato intorno al 1930 dal Tarchi, caratterizzato da un’ampia gamma di elementi decorativi medievali realizzati in tufo. Le facciate in pietra sono caratterizzate, a tratti, da un basamento a scarpa e coronate da una merlatura guelfa sporgente dal filo della muratura. Il primo piano è segnato da una fascia marcapiano su cui si appoggiano le finestre ad arco ribassato, che si distinguono da quelle più piccole del piano terra e del piano sottotetto. Lungo il lato sud ovest, parte del primo piano è caratterizzato anche da finestre a bifora, mentre il corpo più alto presenta un secondo piano decorato maggiormente attraverso una fascia marcapiano ad archeggiature cieche su cui si appoggiano le finestre a bifora con ghiere a scacchi. Al centro sporge un balconcino su volticini; questi ultimi si ripetono al piano terreno della loggetta che unisce i due corpi principali e che si contrappone all’ariosa loggia su due piani, archeggiata a piano terra, disposta all’estremità sud est.

Nel lato opposto spicca la grande torre centrale, testimonianza dell’impianto originario, che svetta sugli altri tetti e domina la corte d’onore; intorno a questa si sviluppano diversi corpi più o meno sporgenti, di cui quello centrale decorato da una doppia fascia che rilega le finestre ad arco ribassato del primo piano e quelle a bifora del secondo piano.

Al giardino si accede attraversando il paramento murario merlato che delimita la corte trapezoidale; è costituito da un parterre erboso, suddiviso da vialetti, abbellito da una fontana sul lato sud ovest e da un leccio secolare lungo il lato opposto.

Attualmente Castello di Tordimonte è di proprietà privata , viene utilizzato come residenza . Ad esso è collegata un’azienda agricola che produce vino classico e rosso, cereali, ed anche un vivaio.1
  • 1. Le informazioni riportate sono tratte dallo "Studio di fattibilità. Rete regionale per la valorizzazione di ville, parchi e giardini nel paesaggio rurale. Servizio promozione e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici" della Regione dell'Umbria
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