Pieve de' Saddi

COMUNI dell'UMBRIA:

La Pieve de' Saddi si trova a circa 12 chilometri a sud ovest dalla città di Pietralunga. La denominazione è una variante onomatopeica di Pieve dei Santi. La leggenda vuole che sia proprio in questo luogo che fu martirizzato, nel IV secolo, il legionario romano, Crescentino (altrimenti Crescenziano), convertitosi alla religione cristiana e per ciò perseguitato dall'imperatore Diocleaziano.

La prima citazione della chiesa si trova nel documento del 1068, con cui Fulcone, vescovo di Città di Castello, donò a Maginardo, vescovo di Urbino, il corpo di San Crescentino. La città marchigiana aveva infatti eletto San Crescentino patrono della città. 1

Si tratta di un complesso architettonico composto dalla Torre de' Saddi, dalla chiesa e dall'abitazione.

La pianta è rettangolare e la struttura è tipica delle basiliche paleocristiane.
Essa sorge sopra un più antico tempio pagano, sul quale non sono state trovate informazioni.
L'edificio presenta una facciata tipicamente romanica, con tetto a capanna ed un bel campanile a vela.

All'interno Pieve de' Saddi è divisa in tre navate con colonne squadrate ed un soffitto a capriate. Chiude la parte posteriore un'abside poligonale, rinascimentale.
Entrando, lungo la parete di sinistra, si può ammirare il bassorilievo in pietra calcarea, che raffigura San Crescentino nel momento in cui uccide il drago.
Sulle pareti, tra gli intonaci, si intravedono ancora frammenti di pitture decorative ormai di difficile identificazione.

Scendendo sotto il presbiterio, attraverso strette scalette, si può visitare la cripta. In essa si trovava il sepolcro di San Crescentino. Come il resto dell'edificio, anche la cripta fu restaurata e modificata nel suo aspetto originale più volte nei secoli XVI e XVII.2

Il complesso di Pieve de' Saddi, appartenne durante il secolo XVI alla famiglia Vitelli, per passare in seguito alla curia vescovile di Città di Castello.3
Le terre intorno alla Pieve de' Saddi erano un tempo indicate come "granaio di Pietralunga", per la loro fertilità; oggi sono apprezzate per la ricchezza dell'ambiente naturalistico soprattutto dagli escursionisti e pellegrini che percorrono il Cammino di Francesco.
Vicino a Pieve de' Saddi si trova la Fonte del Drago, una sorgente di acque sulfuree, ed un bosco di querce secolari.
  • 1. Sperandio, B. (2001). Chiesa romaniche in Umbria. Perugia: Quattroemme. pp. 95-96. Nei testi consultati il personaggio è indicato alle volte come Crescentino ed altre come Crescenziano. Si preferisce per la scheda presente la denominazione di Crescentino.
  • 2. Anna Rita Vignarelli (2012). Montone. In Marcucci, L. Villani, M. (Eds.) Atlante del Barocco in Italia. Umbria. Roma: De Luca Editori d'Arte. p.391.
  • 3. Pieve de' Saddi può essere visitata da aprile a settembre, solo nei pomeriggi dei giorni di domenica. Per informazioni si rimanda ai siti http://www.ilsentierodifrancesco.it, visitato nel mese di gennaio 2013 e http://www.pietralunga.it, visitato nel mese di gennaio 2013.
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